lunedì 6 luglio 2026

Cristina Scocchia in classe con noi!

 Consigli ed emozioni da una donna manager.




Durante l’incontro con Cristina Scocchia, avvenuto a metà maggio, presso la scuola Nobel dell’Istituto Comprensivo Sanremo Ponente, sono emersi molti temi, principalmente sulla gestione della propria vita e del nostro futuro di adolescenti. Sono state fatte domande importanti che sono servite a dare più sicurezza e fiducia negli studenti, a cui ha risposto con determinazione Cristina. Durante l’incontro si è capito che, nella vita, si può arrivare dove si vuole ma serve determinazione, coraggio e sicurezza in sé stessi, ci vuole molto impegno e duro lavoro se si vogliono raggiungere alti livelli e i propri obiettivi. L’incontro con Cristina ha riacceso una scintilla di coraggio negli alunni, e la speranza in un futuro pieno di grandi traguardi. Anche se la vita può essere difficile, con tante cadute, ma ci si deve alzare, dimenticare, mettere un cerotto sulla ferita e andare avanti, piano piano si capirà che è stata la migliore. Cristina ha chiaramente spiegato che, nella vita, se si è in difficoltà, basta chiedere aiuto e consigli alle persone con le quali si hanno legami di fiducia (come il papà, un amico ecc.).

L’incontro con Cristina è stato davvero bello, speciale e magico perché ha riacceso l’ultima scintilla di speranza che si trova negli abissi del cuore, ha anche risvegliato i sogni trascurati a causa della paura di non riuscirci. E’ stato molto emozionante. Vorrei dire grazie di cuore a Cristina Scocchia perché ha aiutato molti a ritrovare il coraggio di provarci con le sue parole preziose.


Scritto da un'alunna di 2D

Presentazione dei ragazzi del Blog&Podcast

Laureata in economia e commercio all'Università Bocconi di Milano e con un dottorato di ricerca in economia aziendale all'Università di Torino, Cristina Scocchia da gennaio 2022 è Amministratore Delegato di illycaffè. Da luglio 2017 a dicembre 2021 è stata AD di Kiko Milano. Dal 2013 al 2017 ha lavorato in L'Oreal Italia, dove ha ricoperto le cariche di amministratore delegato (dal 2014 al 2017) e di presidente (dal 2016 al 2017). In precedenza ha lavorato in Procter & Gamble. Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore, è stata più volte inclusa da Forbes e Fortune nella classifica delle donne leader più influenti. Dal 2015 è inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di EssilorLuxottica, mentre da dicembre 2022 fa parte del CdA di Fondazione Altagamma. Nel 2024 ha pubblicato con Sperling & Kupfer “Il coraggio di provarci. Una storia controvento”, biografia in cui ripercorre le tappe salienti del proprio percorso professionale e riflette sui temi chiave della sua visione manageriale.
Brand
Illycaffè è un'azienda specializzata nella produzione di caffè, con sede e stabilimento di produzione a Trieste, da dove viene seguito tutto l'iter del prodotto, dalla coltivazione alla preparazione nei bar.  
È stata fondata a Trieste nel 1933 da Francesco Illy, imprenditore nel settore del cacao e del caffè. Illycaffè produce e vende una miscela composta da nove varietà di Coffea arabica al 100%, provenienti da India, Brasile, Costa Rica, Guatemala, Colombia ed Etiopia. 
L'azienda è famosa per le innovazioni portate nel mercato del caffè; il fondatore brevettò numerose invenzioni in vari ambiti (dal confezionamento alla realizzazione), su tutte la pressurizzazione con l’azoto per preservare l’aroma del caffè. Dagli anni novanta il marchio è al centro di una efficace internazionalizzazione che porta ad intuizioni come la collaborazione con il designer Matteo Thun per la produzione di tazzine (1992), la join-venture con la Coca-Cola per la creazione di un prodotto nuovo (2008) e la fondazione della prima Università del caffè. Nel 2017 è stata l'unica italiana ad essere inserita all'interno della classifica delle "124 aziende più etiche del mondo" di Ethisphere. 


giovedì 2 luglio 2026

Dalla scuola Nobel al circuito ATP: Gianluca Mager si racconta alla Web Radio Nobel

 

Gianluca Mager, tennista e ora maestro ligure, ex numero 62 del ranking mondiale ATP, torna virtualmente tra i banchi di scuola per condividere segreti, sacrifici e sogni del tennis professionistico. Cosa serve per trasformare una passione d'infanzia in una carriera internazionale? Ce lo spiega Gianluca Mager, ex alunno dell'istituto Comprensivo Sanremo Ponente, in un viaggio speciale che parte dai primi colpi sui campi di Sanremo fino a raggiungere i palcoscenici più prestigiosi del mondo del tennis. 


Intervista dei ragazzi del Blog&Podcast a Gianluca Mager

Nell'articolo trovate estratti dell'intervista al tennista di Sanremo. In allegato, sopra queste tre righe, potete ascoltare e apprezzare tutto il lavoro dei ragazzi del Blog&Podcast che sono stati veri Cittadini da Nobel!


I primi passi: una passione nata dietro casa


La storia di Gianluca Mager con la racchetta inizia prestissimo, all'età di soli sei anni. Una combinazione di fortuna logistica e passione familiare ha fatto scoccare la scintilla iniziale: la vicinanza immediata della sua abitazione a un circolo del tennis locale e un padre profondamente innamorato dello sport in ogni sua sfaccettatura. Fondamentale per la sua evoluzione tecnica e umana, come ricorda con affetto l'atleta, è stato l'incontro con i maestri Fabio Orengo e Marco Bisato. Queste figure chiave lo hanno saputo guidare e introdurre con cura, pazienza e dedizione nel complesso mondo del professionismo.



— GIANLUCA MAGER


"Il tennis è una vera e propria scuola di vita. Ai ragazzi cerco di trasmettere non solo la tecnica e i colpi corretti, ma soprattutto i valori dello sport e della crescita personale."


L'emozione più grande: il debutto in maglia azzurra


Nel corso del dialogo con gli studenti, l'ex numero 62 del mondo si è soffermato sul momento più intenso e indimenticabile della propria carriera calcata fino ad oggi. Senza alcuna esitazione, il ricordo più vivido vola al debutto ufficiale con la maglia della nazionale italiana in Coppa Davis, avvenuto a Cagliari nel 2020.

Rappresentare il proprio Paese in una competizione così prestigiosa e ricca di storia ha segnato un punto di svolta emotivo e professionale, coronando definitivamente gli anni di duri sacrifici e intensi allenamenti quotidiani.


Dietro le quinte del circuito: dai Challenger all'ATP


Mager ha offerto ai ragazzi una chiara e dettagliata panoramica di come sia strutturato il complesso meccanismo del tennis di alto livello, spiegando la faticosa scalata a tappe che ogni atleta deve affrontare per emergere. Il percorso canonico si articola partendo dai tornei minori (i Future), per poi attraversare la fondamentale palestra dei Challenger — definita cruciale per la crescita tecnica, tattica e caratteriale dei giovani — fino a raggiungere finalmente l'ambita vetta del circuito maggiore, l'ATP.

A questo proposito, il tennista ha elogiato la grande tradizione della città di Sanremo, da sempre storicamente legata a questo sport grazie al suo storico torneo Challenger. Dopo un periodo di assenza dal calendario, la rinascita dell'evento negli ultimi due anni ha confermato la straordinaria capacità del territorio ligure di saper ospitare, gestire e valorizzare manifestazioni internazionali di altissimo livello.


LA STRUTTURA DEL CIRCUITO PROFESSIONISTICO


Fase 1: Future

I tornei di ingresso nel mondo dei professionisti, dove si accumulano iprimi punti.


Fase 2: Challenger

La palestra del tennis. Fondamentale per la crescita caratteriale e tecnica dei giovani.


Fase 3: Circuito ATP

Il massimo livello mondiale, dove competono i migliori tennisti del pianeta.


La sfida più difficile: la tenuta mentale


Il tennis, spiega Mager, è uno sport fortemente mentale e solitario. La pressione psicologica non si limita affatto al singolo punto decisivo o a un tie-break ad alta tensione agonistica, ma si estende inesorabilmente lungo tutto l'arco dell'anno. La vita quotidiana del professionista comporta viaggi continui da un continente all'altro, una costante lontananza dagli affetti più cari e l'obbligo serrato di dover confermare i punti conquistati nella stagione precedente per non scendere in classifica. Si tratta di una gestione psicologica estremamente complessa che, secondo l'atleta ligure, si impara a dominare solo ed esclusivamente col tempo e con l'esperienza accumulata sul campo.


Un messaggio ai giovani della Web Radio


In chiusura di intervista, Gianluca Mager ha voluto dedicare un consiglio sincero, accorato e profondo a tutti gli studenti della scuola e ai giovani atleti che sognano una carriera nel mondo dello sport o che, più semplicemente, si trovano ad affrontare le prime grandi sfide della vita: credere sempre nei propri sogni e non mollare mai, specialmente nei momenti bui.


La determinazione ferrea e la resilienza di fronte alle inevitabili sconfitte sono gli unici veri ingredienti capaci di spingere un individuo a superare i propri limiti e ad esprimere il massimo del proprio potenziale.


A cura della Redazione di Web Radio Nobel — Rubrica "Voce agli studenti"


Cristina Scocchia in classe con noi!

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