sabato 22 marzo 2025

L' Istituto Comprensivo Sanremo Ponente e il gemellaggio con Nantes


L'Istituto Comprensivo Sanremo Ponente, grazie al gemellaggio con la scuola di Nantes, ha saputo scrivere un'altra emozionante pagina di interculturalità e studenti, famiglie e insegnanti, hanno veramente potuto partecipare a un progetto unico per la formazione dei ragazzi dei due Paesi.

Lo scambio culturale con la Francia è iniziato con la visita di Mont Saint Michel, uno dei luoghi simbolo del Paese transalpino, caratteristico per l'osservazione e la formazione delle maree. Il vero punto di forza del progetto, è stato, però, la convivenza dei ragazzi con le famiglie francesi. In questo modo gli studenti hanno potuto vivere le abitudini del nord della Francia e osservare i suoi abitanti, godendo della cucina locale e delle tradizioni, riuscendo a esplorare una lingua con la sua nobiltà letteraria e vivendo all'interno della cultura della città, per poterla apprendere al meglio.

Nel mese di marzo si è appena conclusa, a Sanremo, nella Riviera dei Fiori, la fase di ospitalità per i ragazzi di Nantes e le famiglie italiane, così come le nostre scuole, hanno potuto accogliere gli studenti ormai sempre meno "stranieri", per coinvolgerli in attività didattiche attraverso la musica, l'arte, la lingua e i nostri laboratori, in particolare di tecnologia e di robotica. Splendida la visita a Dolceacqua con il suo Visionarium e il suo castello medievale, dove i ragazzi hanno potuto immergersi nell'ambiente incantato delle nostre Prealpi e godere di paesaggi che hanno ispirato il famoso pittore Claude Monet.  

Questo ha sicuramente consolidato, se ce ne fosse ancora bisogno, i rapporti di amicizia e collaborazione tra i giovani di questi due magnifici Paesi europei: attraverso l'educazione e l'incontro, i ragazzi imparano che le differenze culturali non sono una barriera ma un valore da capire e la loro conoscenza condivisa è utile a formare cittadini del mondo consapevoli e aperti.









































L'Istituto Comprensivo Sanremo Ponente e il gemellaggio finlandese


Il gemellaggio tra le scuole dell'Istituto Sanremo Ponente e la città di Seinäjoki in Finlandia è, ad oggi, una realtà ricca di emozioni e di contenuti culturali per studenti, insegnanti e famiglie ed è ormai da due anni che questo progetto va avanti, con attività che riguardano l'arte, la musica, la lingua e la gastronomia. 

Gli studenti dell'Istituto Sanremo Ponente hanno avuto l'opportunità di visitare Seinäjoki, e hanno imparato alcune parole in finlandese, mentre quelli finlandesi hanno provato a parlare italiano, consapevoli che questo stabilirà un legame di rispetto e di curiosità reciproca, aumentando anche la conoscenza della lingua inglese, che è servita come ponte per poter comunicare al meglio.

Questo scambio ha arricchito immensamente i ragazzi, sia dal punto di vista culturale che umano e la crescita, in questi casi, è dovuta al fatto di lavorare insieme, raggiungendo obiettivi in comune e apprendendo dalle diversità.

Anche per i docenti dei due Paesi, il gemellaggio è stato occasione per imparare dalle reciproche esperienze nella didattica e non sono mancati momenti di svago, come le escursioni alla scoperta dei paesaggi naturali ed esperienze tipiche finlandesi come la sauna e il bagno nel lago ghiacciato. Tutto ciò ha creato ricordi indimenticabili, che sicuramente rimarranno indelebili per il resto della propria esistenza.

Il legame, senza dubbio, ha ragione di continuare ad esistere, alimentato dalla curiosità, dall'amicizia e dalla voglia di imparare delle due comunità di questo scambio, attraverso nuove visite, progetti condivisi, nuove tradizioni, con la consapevolezza che, grazie a iniziative come queste, le distanze geografiche si riducono e i cuori delle persone si avvicinano.























































martedì 11 marzo 2025

Coding e robotica con scratch per Ospedaletti e Nobel


Laboratorio PNRR 65 STEM su "coding e robotica" svolto nell'anno scolastico 2024/2025 presso il plesso Nobel e Ospedaletti dall'istituto comprensivo Sanremo Ponente.

 Il laboratorio ha riguardato il coding con Scratch: sono stati realizzati codici che permettono allo sparite di disegnare figure geometriche, codici di giochi come il tennis con pallina che rimbalza sul trattino racchetta. Tra i codici più  complessi realizzati, il gatto sprite che insegue la linea.

Il laboratorio di robotica ha riguardato codici realizzati con software mBlock per il robot mBot: i codici hanno riguardato percorsi su pista di inseguimento linea nera, grazie ai sensori a infrarossi; percorsi in cui il robot si ferma prima dell'ostacolo, grazie ai sensori a ultrasuoni. 
Gli alunni hanno realizzato codici di programmi che permettevano al robot di disegnare figure geometriche nel pavimento. 
MBot robot è  stato utilizzato sia caricando il codice via cavo USB e con Bluetooth. Infine più  robot sono stati utilizzati come giocatori comandati con cellulare via Bluetooth, per partite di calcio due contro due.












sabato 21 dicembre 2024

Il Mercatino di Natale 2024

 L'Istituto Sanremo Ponente tra regali e canti natalizi.


Nella giornata di giovedì 19, gli alunni delle scuole materna, elementare e media dell’Istituto Comprensivo Sanremo Ponente hanno partecipato al mercatino di Natale di quest’anno. L’iniziativa è stata organizzata a scopo di raccolta fondi, in collaborazione con il supermercato COOP, nell’ambito del progetto di continuità tra plessi e ordini scolastici dello stesso istituto. 

Ricordiamo che la continuità è uno dei progetti principali del nostro Istituto Comprensivo e coinvolge alunni, genitori e docenti con attività di lettere, matematica, scienze e teatro.


La giornata di giovedì è iniziata con i bambini delle scuole materna ed elementare che hanno intonato i cori natalizi, attirando i passanti e intrattenendo genitori e parenti.



Dopo una buona mezz'ora molto frizzante, è arrivato il turno degli alunni delle medie di allestire i banchetti per la vendita di oggetti natalizi, prodotti con materiale di riciclo, da vendere ai parenti, agli amici e ai passanti di corso Matuzia, nella periferia della Foce di Sanremo. 



Le classi prime si sono recate, fin dalle 9.00, nei pressi del supermercato Coop, dopo aver lavorato per settimane nei laboratori della scuola, grazie anche all’aiuto degli alunni di terza e di seconda. 

Nella classe 2E, per esempio, si sono divertiti a usare la bomboletta spray per colorare le stelle di natale decorative vendute nel mercatino, come ci spiega l’alunno Nia. 

Alex sottolinea il fatto che questa esperienza servirà per rinnovare e arricchire la scuola, comprare nuovi libri, nuovi materiali per arte e tecnologia, e acquistare nuovi banchi e sedie per i nuovi arrivati, e persino un forno per l’argilla. Ritagliare, assemblare e completare stelle è stato fantastico e qualcosa di diverso per questi alunni che si sono scoperti fieri e si sono sentiti bene nella loro scuola, perché si è cercato di costruire oggetti riciclando e non inquinando. Questo ci dicono Mohamed e Alexander, soddisfatti, anche se non hanno potuto prendere parte alla vendita degli oggetti.



E proprio nelle parole degli alunni continuiamo a trovare le emozioni e la vera essenza di una giornata come questa; per Giulia, di 1C, è stato bellissimo e la ragazza ci spiega dettagli sui lavoretti, con gli gnomi colorati in pasta di sale, le macchine da corsa fatte con i rotoli della carta igienica, tutto super colorato in modo da far venire l’allegria che tutti dovevano vedere, anche in una giornata buia e con tante nuvole, come quella che si è presentata il giovedì del mercatino.



Maria Laura, Laura, Ginevra e Rosa di 1A insistono sulla felicità provata a essere insieme in una giornata del genere, anche se grigia, e Ginevra è particolarmente fiera del suo fiocco di neve di carta, incollato con colla calda, mostrato in mano orgogliosamente.

Anche Lucia e Iacopo di 1B sono contenti della solidarietà che si sente quando si può fare beneficenza per un’istituzione come la scuola: ci si sente uniti e si lavora insieme per uno scopo, la beneficenza che può rendere la scuola un luogo migliore, anche per chi verrà dopo.


 


A fine giornata sono stati ricevuti, in regalo, bibite e pandori e gli alunni sono andati via soddisfatti, con la responsabilità di portare a scuola il ricavo di giornata, non prima di aver intonato gli ultimi canti natalizi, che hanno allietato la giornata di parenti, amici e passanti.

Non resta che dare appuntamento al prossimo mercatino del 2025.



sabato 23 novembre 2024

Io Leggo Perché 2024

 Insieme, uniti per la lettura.



Anche quest'anno, nei giorni del 16 e del 17 novembre, presso la libreria Ubik, a Sanremo, i ragazzi delle classi della scuola media A. Nobel, nell’ambito del progetto “Io Leggo Perché”, si sono prodigati per far comprare libri ai clienti e rifornire gli scaffali della biblioteca scolastica, rendendosi preziosi.

Ecco le testimonianze dei giovani prodi che hanno partecipato all'iniziativa scolastica e tutto si può riassumere nelle risposte alla domanda: “Quali emozioni hai provato ad aiutare la biblioteca e a far comprare libri per la scuola?”


Tra i tanti improvvisati venditori, Nia Nizar, alunno di seconda E, risponde così: “Io ho provato tante emozioni, per esempio l’ansia nel parlare ma mi sono divertito e sono riuscito a vendere alcuni libri e a dialogare con le persone estranee. Poi ho anche dialogato con uno straniero, un francese che si è convinto a comprare il libro selezionato ed è stata un'esperienza unica e divertente”.



Falanga Carlotta, seconda B:

Per me questa esperienza è stata divertente, educativa e interessante. Ha aiutato ad ampliare la mia capacità nel rapportarmi con persone sconosciute, ne sono piuttosto soddisfatta. E’ stato bello e lo rifarei con entusiasmo- 


Lanteri Sophia, seconda A: “Ad aiutare la biblioteca e a far comprare libri per la scuola mi sono divertita e ho provato felicità nel farlo. Io adoro leggere, quindi dare una mano ad arricchire la biblioteca della scuola per poter trasmettere la mia passione a qualcun’altro è stato bellissimo. Spero di poter fare questa esperienza anche l’anno prossimo”.


 


Sempre tra i ragazzi di seconda, Giada Amatori, di seconda E, ci fa capire molto: “Io ho provato una grande felicità e un misto di emozioni un po’ difficili da identificare; imparare a socializzare con gli altri è importante, ma soprattutto esprimersi con sconosciuti è molto bello e divertente, perché capisci i "gusti di lettura" degli altri”.


A Nathan, seconda E, partecipare all’evento è piaciuto particolarmente: “E’ stato un misto di emozioni, perché vendere dei libri a delle persone per contribuire alla mia scuola è stato anche molto divertente, soprattutto  cercare i libri per venderli”.


Poi abbiamo Matias Hila, un esperto di vendite di seconda E, che ha partecipato anche l’anno scorso, che aggiunge: “L’ansia di parlare con la gente era tanta ma la voglia di giocare, vendere e scoprire come interagire con le persone, mi ha tolto l’ansia.”


Mohamed Miraoui, in classe con lui, ci dice che: “E’ stata una bella esperienza e riesci a provare serenità quando vendi qualcosa”. E Jessica Berezovska, di seconda D, non può dimenticare che: “Divertimento, gentilezza e felicità, più tante altre emozioni che non so descrivere, mi hanno portato a sentire molta gioia”.



E adesso, anche chi è in prima media vuole dire la sua!

 Federica Baldi, di prima C, ci spiega che: “Le emozioni che ho provato ieri sono: felicità, un po’ di ansia, gentilezza… Mi sono divertita molto e ho imparato tanto e mi piacerebbe tornare a rifarlo.”



Anche Assia Mannan conferma: “Le emozioni che ho provato sono: felicità e ansia quando ero sola senza Federica che è arrivata dopo. Mi sono divertita molto anche a stare insieme a nuovi ragazzi e mi sono sentita in compagnia”.




Donzella Nina, prima B:

“Quando sono arrivata ho subito gioito perché mi sembrava una bellissima iniziativa e anche perché non ero sola… Ero in compagnia dei miei amici. Poi però ho cominciato a preoccuparmi perché dovevo prendere un libro e parlare con le persone, tutto sommato però mi sono divertita, ho avuto ansia e tristezza quando le persone dicevano di non voler comprare i libri. Comunque è un’esperienza che vorrei rifare”.


Aloi Benedetta, prima B:

“Ho provato tante emozioni insieme, tra cui l’ansia di parlare con estranei ma dopo che ho cominciato a provare a vendere un libro mi è subito passata e mi sono divertita molto e spero di poter rifare questa bellissima esperienza”.



Parodi Martina, prima B:

“Ho provato molte emozioni; per esempio la felicità di aver venduto il primo libro, la gioia di stare con i compagni. Ho scoperto che ci vuole anche pazienza per fare questo mestiere, perché qualcuno ti può rispondere male, però, mi sono divertita molto lo stesso. Alla fine è stata una bella esperienza!”


Golino Sofia, prima B:

“Ho provato molte emozioni: felicità, paura, ansia. Però anche se ho provato queste emozioni mi sono divertita tanto, vorrei essere ancora in quel giorno.”


Garozzo Ludovica, prima B:

“Sabato mi sono divertita molto anche se ho avuto molta ansia a parlare con la gente che io non conoscevo ma grazie alle mie amiche che mi hanno aiutato sono riuscita a parlare con la gente e anche a vendere libri. E’ stato bellissimo!”


Aponte Davide, prima B:

“Ho trovato solo ansia per essere rifiutato dalla gente, ma alla fine sono stato accettato e ho trovato felicità per aver venduto qualcosa e aver aiutato la scuola. Non me lo dimenticherò mai!!!”


Borro Matteo, prima B:

“Sabato ho provato molte emozioni come l’ansia per quando parlavo con le persone ma dopo un po’ mi sono abituato e ho venduto un libro, perciò mi sentivo felice perché ho contribuito ad alimentare la biblioteca della scuola e sono ancora felice.”




Per finire, ancora tre ragazze di 2D: 

Rea Sofia racconta che ha provato piacere per essere stata una venditrice in mezzo ai libri ma per poco tempo, prima di provare tristezza perché, di prima mattina, la domenica, c’erano pochi clienti. Erisa Dervishi si lamenta della stessa cosa, capendo che non è facile il lavoro del commerciante, mentre Isabel Toska è felice di aver fatto questa esperienza che è finita, però, troppo presto, rendendola triste. 



Insomma, Io Leggo Perché 2024, a detta di questi bravi lettori della scuola Nobel, si è confermata un’occasione unica per stare insieme, partecipare alla gioia della lettura e portare alla biblioteca un patrimonio di 60 libri nuovi da leggere e gustare tutti, grazie ai nostri ragazzi. 


E per chi è triste perché è già finita, non rimane che dare appuntamento a tutti, per partecipare di nuovo l’anno prossimo. 














L' Istituto Comprensivo Sanremo Ponente e il gemellaggio con Nantes

L'Istituto Comprensivo Sanremo Ponente, grazie al gemellaggio con la scuola di Nantes, ha saputo scrivere un'altra emozionante pagin...