venerdì 10 febbraio 2023

La forza della musica raccontata da un musicista del Festival: perché Sanremo è Sanremo

Il nome della città di Sanremo si lega a due elementi caratteristici: i fiori e il Festival della canzone italiana. Due elementi divenuti, da subito, un binomio indissolubile. Tant’è vero che l’istituzione della kermesse canora è correlata proprio al desiderio di promuovere il territorio cittadino tramite la sponsorizzazione sul tessuto nazionale dei suoi prodotti d’eccellenza, i fiori appunto. Dal 1951 ad oggi, Sanremo ha costruito ed evoluto la sua fama fino ad assumere una dimensione mitologica: è considerata un punto di arrivo per gli artisti, un sogno da vivere almeno una volta nella vita per coronare la propria carriera con il raggiungimento del suo punto più alto, il Festival in mondovisione. Un punto di arrivo, che è sinonimo di una nuova partenza.

Questa è la storia di Tarcisio Molinaro, un musicista 47enne di origini cosentine, che ieri ha testimoniato agli studenti e alle studentesse della Scuola Secondaria di I grado, plesso Nobel, la sua esperienza di percussionista che collabora con l’orchestra sanremese. Grazie alla mediazione del suo collega, il docente di percussioni Salvatore Farruggio, ha esposto con un linguaggio vicino al gergo giovanile fatto di hashtag, le sue emozioni e le sue ambizioni da uomo che vive di sogni e di talento, ma soprattutto di impegno e di perseveranza. Difatti lo studio della musica lo appassiona da sempre fino a diventarne il suo mestiere, perché, come teorizzava Confucio, se “scegli il lavoro che ami, non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita”. Oggi il professor Molinaro insegna ai giovani musicisti presso un Conservatorio della sua terra, dove con la musica racconta la bellezza di uno studio di qualità, fondata sull’essenza e non sull’apparenza, e dove divulga un verbo che ha reso il proprio mantra di vita: bisogna essere protagonisti della vita, bisogna farlo oggi, perché ieri è passato e domani è ignoto. La costanza nel coltivare e affinare le potenzialità di cui ciascuno di noi dispone è il segreto per superare i momenti più brutti, quelli in cui la sfiducia sembra poter prevalere sulla speranza: cogliere l’attimo è l’approccio prediletto di chi sceglie di non arrendersi mai.

Come mai si è arresa la città di Sanremo: un centro del Ponente ligure che, per una settimana, si trasfigura in epicentro della musica, della cultura e della socialità nazionale e non solo. Sono giorni in cui la forza della musica rinnova direttamente l’economia locale, creando panorami di incontro e di scambio tra gente diversa, congiunta da una passione in comune: il Festival. Una manifestazione arricchente senza la quale Sanremo non suonerebbe allo stesso modo: una sinfonia magica da tutelare, una bellezza da raccontare anche attraverso storie di vita vera, come quella di Tarcisio Molinaro.



Nessun commento:

Posta un commento

A #IOLEGGOPERCHÉ l'I.C. Sanremo Ponente c'è!

" Per sognare non bisogna chiudere gli occhi, bisogna leggere " scriveva, con la semplicità chiarificatrice delle grandi menti, Mi...